Finalmente i muscari! Sono così effimeri e belli, presagio di aria tiepida e profumo di primavera, eppur fioriscono in casa al calduccio ancora in pieno inverno. Anche il tè Long Jing mi piace tanto (ne ho parlato qui e qui) e mi ricorda la primavera, soprattutto se viene dal primo raccolto ed ha quelle note così fresche e vegetali. Nel mio piccolo angolo di relax non può mancare un sottofondo musicale, vintage originale anni '60, i mitici The Everly Brothers.
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8 febbraio 2015
1 dicembre 2011
In the mood for Pu-erh
Ah! Finalmente dicembre. Pensavo non finisse mai, novembre: mese lungo e faticoso. Non sento ancora l'atmosfera natalizia, faccio fatica a pensare ai regali, alle decorazioni, ai menù prossimi venturi (la mamma ha iniziato a sollecitare idee e proposte dalle sue figliolette), ma sono sicura che da questo week end le cose cambieranno.
31 ottobre 2011
Top five d'autunno
Oggi ponte dei morti. Ho passato mezzo pomeriggio al vivaio. Dovevo scegliere i fiori per il giardino, perché d'inverno è bello svegliarsi la mattina presto, quando fuori è grigio e nebbioso, aprire le persiane e trovarsi davanti il rosso intenso dei ciclamini nei vasi, il viola/giallo/prugna/blu delle viole giganti nell'aiuola e sapere che li accanto, sotto terra al calduccio, dormono i bulbi dei tulipani in svariate tonalità di rosa, pronti a sbucare appena le temperature inizieranno a salire.
13 maggio 2011
Xi Hu Long Jing
Sono appena rientrata dall'ufficio. E' primavera inoltrata ma non rinuncio ad una tazza di tè caldo, mi rilassa e mi predispone la mente al riposo. Lascio un momento da parte i pensieri su cosa cucinerò per cena e come mi organizzerò con le mille cose da fare per domani. Preparo il vassoio con l'occorrente e mi vado a sedere sotto il portico con la mia rivista di giardinaggio preferita appena estratta dalla cassetta della posta e ancora incellophanata. Rose, peonie, sontuosi giardini nel pieno del loro splendore... desideri e progetti più o meno irrealizzabili per il mio giardino.
Questo particolare tipo di Long Jing, Xi Hu Long Jing, viene prodotto nella regione cinese dello Zhejiang nei pressi del Lago Occidentale (Xi Hu). Si racconta che l'imperatore Qianglong, mentre era in visita al famoso tempio Hu Gong, rimase affascinato dall'abilità di alcune donne che stavano raccogliendo le foglie di tè e volle provare lui stesso. Mentre era impegnato nella raccolta, ricevette la notizia dell'improvvisa malattia della madre. Ripose nelle maniche della veste le foglie già raccolte e fece ritorno in tutta fretta a Pechino. Subito arrivò al capezzale della madre, che si accorse del profumo proveniente dalla veste. Allora Qianglong le preparò un'infusione con quelle foglie. La leggenda spiega come la particolare forma delle foglie di Long Jing riprenda l'aspetto delle foglie appiattite che l'imperatore utilizzò per l'infusione della madre. Non è dato sapere se poi la signora trovò giovamento dalla bevanda... ma mi piace pensare che quel tè avesse davvero poteri curativi.
23 gennaio 2011
Long Jing: il Re dei Tè
Il Long Jing è un tè verde cinese di alta qualità fra i più famosi ed apprezzati in patria e nel mondo degli appassionati. Viene prodotto nella provincia dello Zhejiang, ancora quasi totalmente con metodi artigianali. Quando ne ho la possibilità, preferisco sempre acquistare il raccolto di primavera perché lo trovo particolarmente intenso nel profumo e ricco al palato. Le foglie secche sono di un verde chiaro e brillante, piatte ed allungate in una tipica forma subito riconoscibile. Utilizzo acqua a 70/75°C per circa 3/4 minuti. L'infusione è limpida, giallo paglierino che tende al dorato, ed il profumo è intenso ed aromatico, erbaceo e vegetale, fresco insomma. Riconosco il sentore tipico della castagna bollita e delle verdure al vapore, il che mi fa pensare ad un tè da sorseggiare con pietanze semplici, adatte ad un pasto leggero: pesce bianco al forno e verdure miste appena scottate, condite con una vinaigrette aromatizzata agli agrumi. A proposito di castagne... sta nascendo un'idea per la prossima merenda!
3 gennaio 2011
Avalokitesvara?!
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| Immagine tratta dal web. ENUUI.ORG |
Avalokitesvara, chi era costei? Eh eh...non è uno scioglilingua! Trattasi di mitica figura del Buddhismo mahāyāna, la Dea di Ferro della Misericordia (o della Compassione), che gli appassionati di tè conoscono bene poiché dà il suo nome ad uno degli oolong più rinomati e famosi di Cina e Taiwan: il Tie Guan Yin.
Tutta la spiega per dire che l'ultimo tè gustato per merenda è proprio questo, uno dei miei preferiti di sempre. Le foglie secche sono verde medio, strettamente appallottolate, è per questo che l'acqua deve essere molto calda, 90/95°C e il tempo d'infusione di circa 5 minuti (alla maniera europea, se parliamo di Gong Fu Cha è tutta un'altra storia, ma appunto ne parliamo un'altra volta). Le foglie devono avere il tempo e lo spazio per svolgersi e rilasciare al liquido oli essenziali ed aromi. Il colore del tè è giallo paglierino, i profumi delicati ricordano quelli di un bouquet di fiori recisi, iris e gardenia... un'estasi da paradiso Buddhista?
La leggenda del Tie Guan Yin. C'era un tempo un contadino, buddhista molto devoto. Ogni giorno preparava una tazza di tè e la offriva alla dea Guan Yin. Una notte la dea gli apparve in sogno e gli raccontò di una pianta di tè che cresceva in una fenditura di un dirupo. Gli disse di andare a prenderla e farla crescere presso casa sua, traendone beneficio per sé ed i suoi discendenti. Gli raccomandò inoltre di non essere egoista e di condividere con gli altri tale fortuna. Il contadino fece esattamente come gli era stato suggerito in sogno. Portata a casa la pianta la chiamò poi Tie Guan Yin per onorare la generosa divinità.
30 dicembre 2010
Teatime!
Finalmente un po' di tempo per aprire con calma il pacchetto arrivato da Teaway qualche giorno prima di Natale. Scelgo il Qi Men Hong Mao Feng. Si tratta di un tè rosso prodotto in Cina nella provincia di Anhui. Le foglie secche compresse nella confezione mi rimandano quelle note di torrefazione che tanto mi piacciono, sembra quasi di annusare del caffè o del cacao.
E' da tantissimo che non ne bevo, ho quasi dimenticato il profumo dell'infusione: boisé, dolce, quasi di caramello, con la sua piacevole nota amara sul fondo. Vabbè, giusto leggermente astringente in bocca. In realtà non guasta, mezzo litro abbondante è finito in un attimo...senza bisogno di aggiungere altro. Un tè che basta a se stesso. Dimenticavo, io uso acqua vicina all'ebollizione e tengo in infusione per 3 minuti.
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